Guida alla scelta del water: come scegliere il vaso sanitario perfetto per il bagno

Progettare il bagno. Ristrutturare il bagno. Arredare il bagno. Il bagno ha la priorità perché è il cuore della casa dei nostri sogni, nonché l'ambiente che la caratterizza in modo più marcato, la stanza in cui il connubio tra esigenze estetiche e funzionali deve essere massimo. Già, ma quando parliamo di arredo bagno, su quali elementi maggiormente ci focalizziamo? Box doccia, specchi, rivestimenti, illuminazione. Più di rado, la nostra attenzione è rivolta ad altre componenti, solo superficialmente ritenute marginali. Il water, ad esempio. Uno vale l'altro? Errore.

 

Water, quale tipologia di vaso sanitario scegliere?

La scelta del wc è importante e orientata da una scelta di campo preliminare. La situazione ideale è che avvenga in fase di ristrutturazione, quando cioè ancora si può decidere dove posizionare gli scarichi. Se invece si tratta di sostituire sanitari già in uso, è possibile che le opzioni si riducano proprio in relazione ai lavori necessari.

In generale, le valutazioni da fare sono di natura pratica, igienica e – perché no? - estetica.  Tre sono le tipologie di water da prendere in considerazione ci sono il water tradizionale, il water a filo muro e water sospeso.

  • Water tradizionale: si intende il wc con piedistallo e scarico fissati a pavimento. Classico, diffusissimo nella versione in ceramica bianca, di semplice installazione, stabile per morfologia ed economico. Pecche? Difficile da pulire nello spazio che si crea tra il vaso sanitario e il muro, ingombra e, visto che anche l'occhio vuole la sua parte, non è proprio il massimo della vita

  • Water a filo muro: come nell'opzione tradizionale, si tratta di un vaso sanitario con scarico a pavimento. La differenza fondamentale, che migliora l'impatto visivo e rende più agevoli le operazioni di pulizia, consiste nella quasi totale assenza di spazio tra wc e muro. Niente tubi o raccordi esterni a vista. E' però necessario prestare maggiore attenzione alla fase del montaggio.

  • Water sospeso: scarico a muro per un water dal design moderno. Non a caso è la soluzione che oggi va per la maggiore: al di là dell'intrinseca eleganza, un vaso sanitario sospeso è più igienico perché facilita la pulizia dell'ambiente circostante, occupa meno spazio, non trasmette vibrazioni acustiche al pavimento, non soffre dell'usura tipica della giunture in silicone presenti nei water tradizionali. Di cosa necessita? Lo scarico a muro non può prescindere da uno spessore minimo della parete di 12 cm, al netto di piastrelle e intonaco. Se non installato alla perfezione, può risultare meno stabile.

 

Water senza brida: per un surplus di igiene, comfort acustico e funzionalità

Da qualche tempo tutte le aziende del settore hanno brevettato moderni modelli di wc con una caratteristica singolare quanto intelligente: si tratta di water senza brida, cioè privi del bordo ricurvo dal quale fuoriesce l'acqua dello scarico. La brida è difficile da pulire e può diventare terreno fertile per germi e calcare. Per questo il water senza brida, nel quale il flusso d'acqua è convogliato lungo appositi solchi lungo il perimetro del vaso, rappresenta un'alternativa igienica e facilmente pulibile. Il water senza brida è inoltre più silenzioso.

 

Washlet: il wc giapponese che ci porta nel futuro

Il water del futuro arriva dal Giappone ed è già prepotentemente entrato nel nostro mercato: si chiama washlet ed unisce in un unico vaso sanitario le funzioni del wc e del bidet. Come? Grazie ad un ugello opportunamente indirizzato e gestito con apposita pulsantiera plurifunzione.

Il getto d'acqua non è l'unica caratteristica dei washlet, avveniristici gioielli tecnologici che possono essere personalizzati con una moltitudine di optional: asciugatore, regolatore temperatura getto e sedile, sciacquone e apertura del coperchio automatizzati, effetti sonori. Il wc giapponese è davvero l'ultima frontiera dell'arredo bagno, destinata a rivoluzionare il mercato.